I PARROCI

 

Ricordatevi dei vostri pastori che vi hanno spiegato la parola di Dio e,                         vedendo i frutti della loro frequentazione, imitatene la fede.

(SAN PAOLO, LETTERA AGLI EBREI, XIII, 7)

 

Per lungo tempo la parrocchia non ebbe, come le altre della zona, salvo rare eccezioni, altri sacerdoti oltre al parroco. A cavallo fra XVI e XVII secolo questo era affiancato da un giovane che serviva in divinis come chierico. Si comincia a trovare qualche cappellano subito dopo la metà del secolo XVII e diventano numerosi nel successivo. Nel 1595 il parroco per ordine dei superiori ecclesiastici manteneva un chierico per servire alla chiesa. Nel 1597 non vi erano chierici; nel 1602 e 1603 serviva messa Lorenzo fu Marco Cattanei con veste talare e superpelliceo, nel 1610 troviamo a servire Lorenzo Mistura, nipote del parroco, nel 1617 Claudio Mistura di 14 anni con veste e superpelliceo, nel 1624 Giovanni Mistura.

Tracciamo una breve biografia di tutto il clero a noi noto.

 

Purtroppo non abbiamo i nomi di tutti i sacerdoti che si succedettero come parroci a San Gregorio; dal 1454 al 1528 ne abbiamo due soli e non sappiamo se vi siano stati altri parroci. A partire da questa seconda la cronotassi è però completa.

 

Don Antonio da Cannobio

Parroco (..1470..)

Nacque probabilmente a Cannobio (Como), sede di pieve; è citato come parroco di San Gregorio di Marenzo nel 1470.

Don Bernardo Martinoni

Parroco (..1515..)

Nacque forse a Ca’Martinoni. È il prete citato nel calice del XVI secolo.

Don Francesco Mangili

Parroco ( 1528-1566 ) e ( 1573-1574 )

Signum tabelionatus di Don Francesco Mangili

Nacque da ser Battista fu mastro Tomolo Rondo di Val Bretta, alla fine del XV secolo, aveva uno zio materno sacerdote, Don Bartolomeo fu ser Donato Bigialo Busi. Fu ordinato sacerdote nel settembre 1516 da mons. Alessandrino, vescovo suffraganeo di Milano. L’8 gennaio 1524 venne nominato parroco di San Giovanni Battista in Palazzago, diocesani di Bergamo, dal priore di Pontida. Il 25 gennaio 1528 con atto di Battista della Forcella venne eletto parroco di San Gregorio dagli abitanti, incarico che mantenne almeno sino al 1566.  Si trasferì qui, lasciando a Palazzago come cappellano Don Zanino Rota Di Brocchione. Il 9 settembre 1530 a Bergamo venne creato notaio da Giacomo Borselli, dottore in medicina.

Il 12 novembre 1573 con un sindacato i parrocchiani di San Gregorio, a seguito della rinuncia fatta il giorno prima di Don Andrea Onedi, elessero sindaci i procuratori Lorenzo fu  Oberto mistura e Cristofofo  fu Bertramo Filippi Gandolfi del comune di san gregorio per eleggere il parroco e presentarlo, questi designarono il loro ex parroco don mangili ed il 16 lo elessero. Il 20 giugno 1575 in Val Bretta nella camera cubicolare del testatore, essendo presenti come testimoni Don Tommaso Maioli, Don Gerolamo Negri, Don Giovanni Battista Biffi, Don Bernardino Ghisleni, Don Mangili, che si qualifica come già rettore di San Gregorio di Monte Marenzo ed allora di San Gottardo, sano di mente e malato di corpo, dettò al notaio Don Francesco gavazzi di Poscante il suo testamento. Lasciò legati ai poveri di San Michele, disponendo anche di 1000 scudi d’oro e 276 ducati che qualche giorno prima erano stati rubati in casa, nel caso fossero stati restituiti. Il 2 luglio 1576 era già morto.

Don Andrea Onedi

Parroco (1567-1573)

Nacque a Ghedi in diocesi di Brescia da Paolo e da Lucrezia Oberti. Fu ordinato sacerdote il 10 aprile del 1546 da mons. Pietro ferretti vescovo Melense e suffraganeo. Il 7 settembre 1567 il popolo di San Gregorio, con atto di Giulio Ghisleni, elesse sindaci ser Cristoforo fu Bertramo di Filippo Gandolfi e Lorenzo fu Oberto Mistura di San Gregorio per scegliere e presentare il parroco. Subito dopo per  sicurezza l’elezione venne fatta ratificare da Don mangili. Il 20 i sindaci elessero Don Onedi “in quanto persona religiosa e di buona opinione e fama ed esemplare, il 2 ottobre a Caprino in casa del notaio Giulio Ghisleni gli presentarono l’elezione ed egli accettò.

La sua presenza a San Gregorio venne approvata da San Carlo che in una lettera al vescovo di Brescia l’8 febbraio 1568 scrisse il quale per essere in luogo montuoso gli sarà anche come una specie di prigionia, facendo riferimento al fatto che per un certo periodo aveva tenuto vita lodevole riguardo alla quale San Carlo dice che aveva dato mal odore con poca mondezza della sua vita.

Nel 1571 si dice stranamente che aveva 43 anni, vestiva decentemente , abitava nella canonica annessa alla chiesa, si confessava una volta alla settimana, celebrava ogni giorno, cantava o diceva i vespri ad alta voce la feste, predicava quasi tutte le feste, insegnava dottrina, aveva i libri prescritti, aveva sufficiente conoscenza delle lettere e conosceva i casi di coscienza. Lasciò la parrocchia senza dare alcuna notizia nel 1573 e l’11 novembre rinunziò ad essa.

Don Francesco Mangili

Parroco ( 1573-1574 ) già parroco dal 1528 al 1566.

Don Bernardino Ghisleni

Viceparroco ( 1574-1575 ), parroco ( 1575-1588 )

Nacque a Gronfalegio di Pontida, diocesi di Bergamo, nel 2529-1530 circa da mastro Zanino di antica famiglia di quel luogo, citata sin dal XIII secolo.

Fu ordinato sacerdote 21 dicembre 1555 da mons. Giovanni Antonio Galli vescovo titolare di Savona e suffraganeo milanese.

Fu cappellano a Caprino, Celana, curò le anime a Pontida, l’8 marzo 1574 dopo messa nella sacrestia di San Gregorio, i sindaci ed i parrocchiani lo elessero cappellano di San Gregorio per tre anni per celebrare messa ed offici divini come doveva fare il parroco. Il 4 settembre 1575 i parrocchiani ed i sindaci lo elessero parroco. Nel 1578 dichiarò di avere 49 anni. Il 17 aprile 1581 venne confermato da San Carlo nel possesso della parrocchia per rinunzia di Don Onedi del 1573 e venne decretato fosse immesso nel possesso, cosa che avvenne il 12 maggio 1582 ad opera di Don Masimiliano Posterla rettore della chiesa di Celana e del Seminario. La cerimonia avvenne dandogli e prendendogli di mano le chiavi delle porte della chiesa, calici, paramenti ed altri beni, suonando le campane e compiendo gli altri atti soliti, nonché cantando il TE DEUM. Subito dopo Lorenzo Mistura fu Oberto abitante di San Gregorio a nome dei vicini dichiarò che queste immissione col decreto del cardinale non pregiudicava il diritto di iuspatronato dei parrocchiani sulla chiesa sulla nomina del parroco. Nel 1583 non aveva il patrimonio ecclesiastico, aveva i libri richiesti tranne quello del secondo concilio provinciale; possedeva il “ Sermone discipiuli Dionisi” ed il catechismo; celebrava nei giorni prescritti nella parrocchiale. Spirò nel dicembre 1588 venne sepolto in chiesa.

Don Umberto Mistura

Parroco ( 1588-1612 )

Nacque nella contrada di San Gregorio da Lorenzo, mercante, Maddalena Mangili nel gennaio del 1566, prendendo il nome dal nonno. Fu ordinato sacerdote il 18 febbraio 1590 da mons. Giovanni Fontana.

Venne eletto parroco ancora chierico dalla popolazione di San Gregorio, data la morte di Don Ghisleni, il 28 dicembre 1588. il 28 marzo 1589 i parrocchiani elessero Antonio Tordi e Pietro Mascarponi procuratori per presentarlo a mons. Visconti. Venne nominato dal vicario generale mons. Bernardino Morra l’8 giugno.

Firmò i registri sino al settembre del 1610. nell’agosto di quell’anno però, durante la visita del cardinal Federigo Borromeo, venne processato per delitti non meglio specificati ed in seguito tradotto nelle carceri episcopali. Dopo la Visita il cardinale ordinò al suo vicario per gli affari criminali di sveltire la causa pendente contro di lui e fra le altre cose di avvertirlo, come era di diritto, che esulasse perpetuamente dal territorio Bergamasco, nel quale aveva, unitamente ad altri suoi famigliari, inimicizie insanabili, che erano state a lui segnalate durante al Visita e per le quali egli non era sicuro in quel territorio.

Nel 1612 egli e Don Francesco Valtolina parroco di San Paolo (1607-1618) erano assenti per processo criminale contro i loro agnati e le parrocchie erano rette da vicecurati. Spirò nel 1612, probabilmente a settembre.

Don Giovanni Angelo Franzini

Parroco ( 1612-1615 )

Di questo sacerdote sappiamo poco, ignoriamo anche il luogo di nascita. Il 22 settembre 1612 venne nominato parroco di San gregorio dal vicario generale, su richiesta degli abitanti, a seguito della morte di Don Mistura. Venne privato del beneficio di San Gregorio il 30 settembre 1615, ma non sappiamo per quale motivo. Da questo momento di lui non abbiamo più notizie.

Don gentile Griffi

Parroco ( 1615-1630 )

Nacque verso il 1586 a Barone in Val Canonica, in diocesi e territorio di Brescia. Venne eletto dal popolo di San Gregorio nel 1615 e presentato al vicario generale dal cardinale, che il 3 dicembre lo istituì parroco.

Il 30  aprile 1630 fece il suo testamento; lasciò un legato per il parroco che gli avrebbe amministrato la penitenza e il viatico e, se fosse cessata la peste, anche l’estrema unzione, legò un quadretto ECCE HOMO in rame alla sacrestia di San Gregorio, dove voleva fosse sempre conservato, e quattro quadri degli evangelisti alla sacrestia ovvero alla chiesa per ornarla nelle feste più solenni, due tovaglie alla confraternita del Santissimo, il suo credito verso la confraternita per la porticina del credenzone nuovo. Il 30 maggio la sua morte era imminente ed il testamento venne consegnato al notaio Sonetto Arrigoni di Caprino.  Morì fra il 1° ed il 6 giugno 1630, quasi certamente il 3, dato che colletiones beneficiorum la parrocchia è registrata come vacante nel 3.

Don Giuseppe Quarenghi

Parroco (1630-1648)

Nacque a Palazzago, diocesi di Bergamo, da Camillo fu Pellegrino, nell’ultimo quarto del XVI secolo, da una delle maggiori famiglie del luogo. Fu ordinato sacerdote nel 1612. Nel 1630 venne scelto come viceparroco di San Gregorio ed il 9 giugno ventotto parrocchiani, riuniti nella selva presso il cimitero della chiesa, lo elessero parroco con atto di Bonetto Arrigoni. Dal 14 luglio lo troviamo sulle registrazioni nei libri parrocchiali dio San Gregorio, si firma eletto curato, et per hora vicecurato. Il 17 luglio, sano di mente e di corpo, perché in queste infezioni di peste potrei… pasare da quieta vita, stese il suo testamento. L’11 novembre sul cimitero di San Gregorio diciannove capifamiglia della parrocchia elessero procuratori Don Pietro Paolo Chiovano, mazzeconico della chiesa metropolitana di Milano, e Don Gaspare Gatto, parroco di Sant’Ambrogio in Milano, per presentare all’Ordinario l’elezione del 9 giugno ed ottenerne la conferma. Il 17 dicembre Don Quarenghi venne quindi nominato parroco dal provicario generale su presentazione degli abitanti, per la morte di Don Griffi. Rimase parroco sino alla morte avvenuta probabilmente ai primi di ottobre del 1648.

Don Carlo Ambrogio Ghiffi

Parroco  ( 1648-1687 )

Nacque da Francesco e da Orsola Casati a Calappio di Settala il 7 dicembre 1616. nel 1641 venne ordinato sacerdote.

Fu nominato parroco di San Gregorio, il 15 dicembre 1648, dal vicario generale per la morte di Don Quarenghi ed eletto dal popolo il 18. con suo testamento del 21 novembre 1681, rogato da Giuseppe Locatelli di Caprino, lasciò alla chiesa un legato di dieci messe gravante su di una terra detta Scassato di 6 pertiche circa nelle vicinanze ci San Gregorio e su due “piedi” di casa con superiori detta il Seccatore delle Castagne, con obbligo anche di far ardere una lampada ogni sabato e tutte le solennità davanti all’immagine della Madonna e far suonare l’Ave Maria al mezzodì e alla sera. Spirò il 25 giugno 1687 per infortunio essendo caduto con il cavallo nella Valle detta Boriacco. Venne portato in chiesa e sepolto con solennità.

Don Giovanni Carlo Ginammi de’ Licini.

Parroco (1687-1738 )

Nacque nel territorio della parrocchia di San Gregorio, probabilmente alla guardia, da Giacomo e Laura nel 1633 circa. Fu chiamato dal popolo di San Gregorio a succeder a Don Ghiffi il 29 luglio 1687 e ritenuto idoneo dal vicario generale l’8 agosto , mentre era ancora alunno Seminario. Ricevette il subdiaconato il 14 settembre 1687 al titolo della parrocchiale di san Gregorio, il diaconato il 20 ed il presbiterato il 21. fu parroco per otre 51 anni, il più lungo parrocchiano a noi noto. Per l’età e la salute avversa rinunziò l’8 dicembre 1738, rimase però a San Gregorio sino alla morte. Spirò a 83 anni il 28 agosto 1746, fu sepolto nella parrocchiale nel sepolcro dei sacerdoti.

Don Giacomo Antonio Bailo

Parroco ( 1739-1769 )

Nacque a Pontida il 19 dicembre 1710 da Antonio di Giacomo Mangili Bailo di Caprino e da Margherita Previtali di Bondì di Cisano. Venne ordinato sacerdoti il 19 dicembre 1733.

Venne eletto dal popolo di San Gregorio per succedere a Don Ginammi, fu poi nominato con bolla del vicario generale Giovanni Campagnoli a seguito di bolla di Clemente XI dell’11 febbraio 1739 per rinunzia di Don Ginammi in suo favore. Spirò il 6 aprile 1769 a 59 anni dopo lunga e penosissima infermità, munito dei “Santi Sacramenti e Penitenza, Eucarestia, Estrema Unzione”, benedizione papale e indulgenza plenaria.

Don Giuseppe Giovanni Maria Locatelli

Parroco ( 1769-1819 )

Nacque nella parrocchia di San Michele dell’Arco di Città Alta a Bergamo, il 1° ottobre 1737 da Carlo (1679-1750) fu Giuseppe, originario di Pontida, e da Laura Elisabetta Quarenghi de’ Repasti di Palazzago. Il 20 dicembre 1760 fu ordinato sacerdote. Venne nominato sacerdote di San Gregorio l’8 giugno 1769 dall’Ordinario. Fu parroco per circa cinquant’anni. Durante il suo parrocchiano fu rifatta la chiesa e, nel 1784, avvenne il passaggio alla diocesi di Bergamo. Spirò ad 82 anni per colica il 29 luglio 1819 a San Gregorio alle ore 24 e fu sepolto il 31 nel cimitero.

Don Giovanni Antonio Gandolfini

Economo ( 1819-1820 ) Parroco ( 1820-1832 )

Nacque a Lorentino da Francesco e Laura Benagli il 24 febbraio 1775. nel 1796 era chierico e abitava a Ca’Gandolfi, come pure nel 1798. Venne ordinato sacerdote il 27 luglio 1799.a seguito della morte del Don Locatelli venne nominato economo di San Gregorio dal Canonico Marco Celio Passi vicario capitolare, sede vacante, il 4 agosto 1819. venne poi eletto parroco dal comizio di Cisano il 121 febbraio 1820 ed il 28 dal vicario capitolare sede vacante. nel 1831 fu colpito da infermità ed il 30 apr5ile 1832 alle 5 di notte spirò a 57 anni per grave colpo apoplettico e fu sepolto il 1° maggio.

Don Giovanni Paolo Bagnini

Economo ( 1832 ) Parroco ( 1832-1867 )

Nacque da Giovanni ed Elisabetta Bolis a Ca’Gandolfi verso le 6 di notte del 4 maggio 1805.

Fu ordinato sacerdoti il 22 giugno 1828. dal 1829 al 1830 fu per due anni cappellano coadiutore a Rosicate e subito dopo a San Gregorio ove lo troviamo nel 1830 e dove assistette il parroco infermo. Nel 1832 in seguito alla morte di questi venne nominato economo ed il 1° giugn0o concorse alla parrocchia, il 13 agosto fu eletto ed il 265 settembre venne nominato. Fu anche direttore delle scuole elementari di San Gregorio nel 1845. Spirò a San Gregorio a 62 anni il 4 febbraio 1867 alle 8 di sera per apoplessia e fu sepolto nel cimitero.

Don Giovanni Battista Chisoli

Economo ( 1867 ) Parroco ( 1867-1877 )

Nacque a San Gregorio il 15 dicembre 1822 alle ore 9 di notte da Pietro e da Teresa Cola. Il 20 settembre del 1845 venne ordinato sacerdote. In seguito alla morte di Don Bagnini, venne nominato economo di San Gregorio. Il 24 aprile 1867 venne eletto parroco ed il 24 maggio fu nominato dall’Ordinario. spirò il 19 gennaio  1877 per emorragia e venne sepolto il 21 alla presenza di 25 sacerdoti.

Don Andrea Carenni

Economo ( 1877 ) Parroco ( 1877-1882 )

Nacque alla Bretta di San Michele in  Torre de’ Busi il 21 marzo 1818 da Bartolomeo e da Virginia Mazzoleni. Il 26 marzo 1842 fu ordinato sacerdote. Venne nominato economo di San Gregorio, concorse alla parrocchia il 18 agosto 1877, il 30 settembre venne eletto ed il 12 ottobre fu nominato. Spirò il 2 luglio 1882 alle due del pomeriggio dopo una malattia di oltre 4 mesi.

Canonico Dottor Don Giovanni Luigi Ruggeri

Economo ( 1882 )

Nacque alla Cava,  parrocchia di Caprino, il 13 ottobre 1849 alle ore due antimeridiane da Giacomo e da Angela Comi. Fu ordinato sacerdoti il 25 maggio 1872. Nel 1882 fu per un certo tempo economo a San Gregorio. Spirò il 12 gennaio 1931.

Don Carlo Marinelli

Parroco ( 1882-1919 )

Nacque da Pietro di Quirino e da Marianna Stefanoni il 4 novembre 1854 a Clusone. Fu ordinat5o sacerdote il 31 marzo 1878. il 19 agosto 1882 concorse alla parrocchia di San Gregorio, con lui concorsero anche Don Bartolomeo Carminati di Sforzatici d’Oleno e Don Francesco Deleidi di Martinengo. Venne eletto dal popolo il 29 settembre e nominato il 25 ottobre.

molte furono le sue opere non solo spirituali. Fece ad esempio costruire la chiesina, fondò l’asilo, acquistò le Via Crucis.

Ospitò a San Gregorio Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro papa e Beato Giovanni XXIII, studente esterno di Celana, che mantenne sempre con lui rapporti di affetto e gratitudine. L’8 maggio 1919 concorse alla parrocchia di Sotto il Monte alla quale venne nominato il 4 giugno. Spirò il 30 maggio 1924 a Sotto il Monte e venne sepolto in quel cimitero.

Don Fermo Gibellini

Economo ( 1919-1929 ) Parroco ( 1920-1954 )

Nacque a Gorno il 12 agosto 1882 dea Giovanni e Giovanna Furia. Divenne sacerdote il 1° luglio 1906. l’11 maggio 1919 concorse alla parrocchia di San Gregorio, il 14 ottobre venne nominato economo. Fu eletto dal popolo il 25 gennaio 1920 e nominato dall’Ordinario il 12 febbraio. Prese possesso della parrocchia il 18 luglio alla presenza di Don Luigi Locatelli, prevosto di caprino (1909-1945 ) il 24 febbraio 1929 alla prima messa celebrata a Premolo da Don Antonio Seghezzi ( 1906-1945 ), egli scrisse sul libro delle messe di Premolo:

Tripudio solenne – di fede, d’ardore

corona di stima – di prodigo amore,

qual premio ed onore – la fronte recinse

di Premol quest’oggi. – D’attorno si strinse

cantando tue doti – dal nuovo levita

Fu squilla serena – fu bella, fu ambita:

sorrisero i Cieli! – curvassi il demonio

più rapido ancora. – Passò Don Antonio

Seghezzi ed, all’ara – salito, beata

Trovò la sua vita – per Cristo donata.

( Don Antonio Seghezzi era cugino di Don Gibellini e le sue vacanze le passava a San Gregorio; di lui le anziane del paese si ricordano che giocava sempre a pallone con la tonaca, fuori casa del parroco.)

NEL 1953, in occasione della reintegrazione del concerto campanario di San Gregorio dopo l’asportazione bellica, scrisse tre distici:

Corona alle offerte, al lavoro, da l’arte sagrato

è assurto a baciare l’azzurro il concerto desiato…

Squillanti campane in un concerto la voce di Dio

narrate le gioie e i dolori del popolo  pio…

e l’eco perduri col bronzo nel tempo che incede

gradito,perenne ricordo d’intrepida fede.

Il 1° dicembre 1954 venne nominato cappellano delle orsoline di Somasca ed il 23 rinunziò alla parrocchia, il vescovo accettò dal 1° gennaio.

Don Gibellini spirò all’Ospedale Maggiore di Bergamo il 6 ottobre 1955. venne tumulato a San gregorio. Nella cappella dei sacerdoti lo ricorda un’epigrafe:

Don fermo Gibellini

Zelantissimo parroco per 35 anni

22 8 1882                        5 10 1955

 

Dottor don Carlo Cattaneo

Economo ( 1955 )

Nacque a Monte Marenzo il 25 ottobre 1886 da Pietro e Caterina Malighetti. Il 25 giugno 1912 fu ordinato sacerdote. Laureato in lettere, dal 1912 al 1954 fu insegnante a Celana ove fu anche preside delle medie. Nel frattempo, dal 1915 ricoprì pure l’incarico di cappellano e di viceparroco a San Gregorio e dal 1916 al 1919 fu soldato di sua Santità. Il 24 giugno 1954 venne nominato coadiutore a San Gregorio e dal 3 gennaio 1955 alla nomina di don Minola ricoprì la carica di economo. Nel 1962 si ritirò pur rimanendo a San Gregorio. Poco prima di morire si trasferì a Parre ove spirò il 19 ottobre 1974. il 9 maggio 1991 venne traslato nella cappella dei preti di San Gregorio, nella quale si trova l’epigrafe.

Prof. Don Carlo Cattaneo

Cappellano di San Gregorio

Monte Marenzo              San Gregorio

25 10 1886                           19 10 1974

 

 

 

 

Don Mario Minola

Parroco ( 1955-1980 )

Nacque da Giuseppe e da Angela Vecchi a Cologno al Serio il 2 febbraio 1913, venne ordinato il 23 maggio 1939.

Dall’11 giugno 1954 economo a Sotto il Monte dove ebbe modo di conoscere mons. Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa e Beato.

Venne nominato parroco di San Gregorio il 7 giugno 1955, ricevette l’investitura il 9 luglio e fece l’ingresso il 25 con Don Luigi Bonario, prevosto e vicario foraneo di Caprino ( 1946-1961 ).

Rinunziò alla parrocchia il 6 ottobre 1980 con decorrenza dal 20 ed il 7 il vescovo accettò. Spirò venerdì 8 maggio e venne funerato il giorno 11 con una cerimonia presieduta dal delegato vescovile mons. Achille Belotti ed un discorso tenuto da Don Carlo mariani, prevosto di Brivio ( 1966-1997 ). Con testamento lasciò alla parrocchia di San gregorio un calice a lui donato dagli stessi parrocchiani in occasione del suo ingresso.

Don Camillo Belloni

Economo ( 1980-1981 )

Nacque il 31 ottobre 1924 a Malgrate in diocesi e provincia di Como da Giovanni e Pasqualina Dell’Orto. Dal 20 ottobre 1980  divenne economo di San Gregorio. Spirò il 7 marzo del 2002 a Calolzio.

Mons. Canonico Giovan Battista Roncalli

Parroco ( 1981-2005 )

Nacque alla Colombera di Sotto il Monte da Giovanni Francesco, fratello di Angelo Giuseppe, futuro pontefice e Beato, e da Caterina Formenti il 7 marzo 1927, quintogenito di nove tra fratelli e sorelle, tra cui suor Angela delle figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù di Issoudun. Fu ordinato sacerdote dalle mani di suo zio,l’allora Cardinale Di Venezia  Angelo Giuseppe Roncalli, il 9 luglio 1955 nella cappella privata del patriarchio.  Il 20 agosto 1981 su sua richiesta, venne nominato parroco di San Gregorio, con decorrenza agli effetti civili dal 1° settembre, e ricevette l’investitura. Fece il solenne ingresso il 18 ottobre con nove sacerdoti e mons. Luigi Chiodi che tenne un discorso sulle lettere a lui indirizzate da papa Giovanni. Dal 1981 fu insegnante di religione a Celana, incaricò al quale rinunziò il 20 gennaio 1987.

Il 1° luglio 1990 venne festeggiato dai parrocchiani il suo XXV di sacerdozio, il 13 ottobre 1991 il suo decennale di Ministero a San Gregorio, dove, oltre al suo Ministero pastorale, ha realizzato numerose opere materiali. Nel 2001 i parrocchiani hanno festeggiato vent’anni di permanenza come pastore tra loro di mons. Roncalli; nel 2005 erano tutti pronti i preparativi per i festeggiamenti del 50° di ordinazione sacerdotale del parroco, si sarebbe dovuti andare a Venezia, luogo della sua ordinazione, dal patriarca mons. Scola, ma un infarto la mattina del 1° luglio 2005 ha stroncato il nostro parroco all’età di 78 anni.  Il 4 luglio avvennero i funerali nella parrocchiale di Sotto il Monte e il corpo è stato tumulato nella cappella dei preti della stessa paqrrocchia. A noi suoi parrocchiani rimangono le innumerevoli opere spirituali e materiali che ha compiuto in 24 anni di pastore.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I PARROCI

 

Ricordatevi dei vostri pastori che vi hanno spiegato la parola di Dio e,                         vedendo i frutti della loro frequentazione, imitatene la fede.

(SAN PAOLO, LETTERA AGLI EBREI, XIII, 7)

 

Per lungo tempo la parrocchia non ebbe, come le altre della zona, salvo rare eccezioni, altri sacerdoti oltre al parroco. A cavallo fra XVI e XVII secolo questo era affiancato da un giovane che serviva in divinis come chierico. Si comincia a trovare qualche cappellano subito dopo la metà del secolo XVII e diventano numerosi nel successivo. Nel 1595 il parroco per ordine dei superiori ecclesiastici manteneva un chierico per servire alla chiesa. Nel 1597 non vi erano chierici; nel 1602 e 1603 serviva messa Lorenzo fu Marco Cattanei con veste talare e superpelliceo, nel 1610 troviamo a servire Lorenzo Mistura, nipote del parroco, nel 1617 Claudio Mistura di 14 anni con veste e superpelliceo, nel 1624 Giovanni Mistura.

Tracciamo una breve biografia di tutto il clero a noi noto.

 

Purtroppo non abbiamo i nomi di tutti i sacerdoti che si succedettero come parroci a San Gregorio; dal 1454 al 1528 ne abbiamo due soli e non sappiamo se vi siano stati altri parroci. A partire da questa seconda la cronotassi è però completa.

 

Don Antonio da Cannobio

Parroco (..1470..)

Nacque probabilmente a Cannobio (Como), sede di pieve; è citato come parroco di San Gregorio di Marenzo nel 1470.

Don Bernardo Martinoni

Parroco (..1515..)

Nacque forse a Ca’Martinoni. È il prete citato nel calice del XVI secolo.

Don Francesco Mangili

Parroco ( 1528-1566 ) e ( 1573-1574 )

Signum tabelionatus di Don Francesco Mangili

Nacque da ser Battista fu mastro Tomolo Rondo di Val Bretta, alla fine del XV secolo, aveva uno zio materno sacerdote, Don Bartolomeo fu ser Donato Bigialo Busi. Fu ordinato sacerdote nel settembre 1516 da mons. Alessandrino, vescovo suffraganeo di Milano. L’8 gennaio 1524 venne nominato parroco di San Giovanni Battista in Palazzago, diocesani di Bergamo, dal priore di Pontida. Il 25 gennaio 1528 con atto di Battista della Forcella venne eletto parroco di San Gregorio dagli abitanti, incarico che mantenne almeno sino al 1566.  Si trasferì qui, lasciando a Palazzago come cappellano Don Zanino Rota Di Brocchione. Il 9 settembre 1530 a Bergamo venne creato notaio da Giacomo Borselli, dottore in medicina.

Il 12 novembre 1573 con un sindacato i parrocchiani di San Gregorio, a seguito della rinuncia fatta il giorno prima di Don Andrea Onedi, elessero sindaci i procuratori Lorenzo fu  Oberto mistura e Cristofofo  fu Bertramo Filippi Gandolfi del comune di san gregorio per eleggere il parroco e presentarlo, questi designarono il loro ex parroco don mangili ed il 16 lo elessero. Il 20 giugno 1575 in Val Bretta nella camera cubicolare del testatore, essendo presenti come testimoni Don Tommaso Maioli, Don Gerolamo Negri, Don Giovanni Battista Biffi, Don Bernardino Ghisleni, Don Mangili, che si qualifica come già rettore di San Gregorio di Monte Marenzo ed allora di San Gottardo, sano di mente e malato di corpo, dettò al notaio Don Francesco gavazzi di Poscante il suo testamento. Lasciò legati ai poveri di San Michele, disponendo anche di 1000 scudi d’oro e 276 ducati che qualche giorno prima erano stati rubati in casa, nel caso fossero stati restituiti. Il 2 luglio 1576 era già morto.

Don Andrea Onedi

Parroco (1567-1573)

Nacque a Ghedi in diocesi di Brescia da Paolo e da Lucrezia Oberti. Fu ordinato sacerdote il 10 aprile del 1546 da mons. Pietro ferretti vescovo Melense e suffraganeo. Il 7 settembre 1567 il popolo di San Gregorio, con atto di Giulio Ghisleni, elesse sindaci ser Cristoforo fu Bertramo di Filippo Gandolfi e Lorenzo fu Oberto Mistura di San Gregorio per scegliere e presentare il parroco. Subito dopo per  sicurezza l’elezione venne fatta ratificare da Don mangili. Il 20 i sindaci elessero Don Onedi “in quanto persona religiosa e di buona opinione e fama ed esemplare, il 2 ottobre a Caprino in casa del notaio Giulio Ghisleni gli presentarono l’elezione ed egli accettò.

La sua presenza a San Gregorio venne approvata da San Carlo che in una lettera al vescovo di Brescia l’8 febbraio 1568 scrisse il quale per essere in luogo montuoso gli sarà anche come una specie di prigionia, facendo riferimento al fatto che per un certo periodo aveva tenuto vita lodevole riguardo alla quale San Carlo dice che aveva dato mal odore con poca mondezza della sua vita.

Nel 1571 si dice stranamente che aveva 43 anni, vestiva decentemente , abitava nella canonica annessa alla chiesa, si confessava una volta alla settimana, celebrava ogni giorno, cantava o diceva i vespri ad alta voce la feste, predicava quasi tutte le feste, insegnava dottrina, aveva i libri prescritti, aveva sufficiente conoscenza delle lettere e conosceva i casi di coscienza. Lasciò la parrocchia senza dare alcuna notizia nel 1573 e l’11 novembre rinunziò ad essa.

Don Francesco Mangili

Parroco ( 1573-1574 ) già parroco dal 1528 al 1566.

Don Bernardino Ghisleni

Viceparroco ( 1574-1575 ), parroco ( 1575-1588 )

Nacque a Gronfalegio di Pontida, diocesi di Bergamo, nel 2529-1530 circa da mastro Zanino di antica famiglia di quel luogo, citata sin dal XIII secolo.

Fu ordinato sacerdote 21 dicembre 1555 da mons. Giovanni Antonio Galli vescovo titolare di Savona e suffraganeo milanese.

Fu cappellano a Caprino, Celana, curò le anime a Pontida, l’8 marzo 1574 dopo messa nella sacrestia di San Gregorio, i sindaci ed i parrocchiani lo elessero cappellano di San Gregorio per tre anni per celebrare messa ed offici divini come doveva fare il parroco. Il 4 settembre 1575 i parrocchiani ed i sindaci lo elessero parroco. Nel 1578 dichiarò di avere 49 anni. Il 17 aprile 1581 venne confermato da San Carlo nel possesso della parrocchia per rinunzia di Don Onedi del 1573 e venne decretato fosse immesso nel possesso, cosa che avvenne il 12 maggio 1582 ad opera di Don Masimiliano Posterla rettore della chiesa di Celana e del Seminario. La cerimonia avvenne dandogli e prendendogli di mano le chiavi delle porte della chiesa, calici, paramenti ed altri beni, suonando le campane e compiendo gli altri atti soliti, nonché cantando il TE DEUM. Subito dopo Lorenzo Mistura fu Oberto abitante di San Gregorio a nome dei vicini dichiarò che queste immissione col decreto del cardinale non pregiudicava il diritto di iuspatronato dei parrocchiani sulla chiesa sulla nomina del parroco. Nel 1583 non aveva il patrimonio ecclesiastico, aveva i libri richiesti tranne quello del secondo concilio provinciale; possedeva il “ Sermone discipiuli Dionisi” ed il catechismo; celebrava nei giorni prescritti nella parrocchiale. Spirò nel dicembre 1588 venne sepolto in chiesa.

Don Umberto Mistura

Parroco ( 1588-1612 )

Nacque nella contrada di San Gregorio da Lorenzo, mercante, Maddalena Mangili nel gennaio del 1566, prendendo il nome dal nonno. Fu ordinato sacerdote il 18 febbraio 1590 da mons. Giovanni Fontana.

Venne eletto parroco ancora chierico dalla popolazione di San Gregorio, data la morte di Don Ghisleni, il 28 dicembre 1588. il 28 marzo 1589 i parrocchiani elessero Antonio Tordi e Pietro Mascarponi procuratori per presentarlo a mons. Visconti. Venne nominato dal vicario generale mons. Bernardino Morra l’8 giugno.

Firmò i registri sino al settembre del 1610. nell’agosto di quell’anno però, durante la visita del cardinal Federigo Borromeo, venne processato per delitti non meglio specificati ed in seguito tradotto nelle carceri episcopali. Dopo la Visita il cardinale ordinò al suo vicario per gli affari criminali di sveltire la causa pendente contro di lui e fra le altre cose di avvertirlo, come era di diritto, che esulasse perpetuamente dal territorio Bergamasco, nel quale aveva, unitamente ad altri suoi famigliari, inimicizie insanabili, che erano state a lui segnalate durante al Visita e per le quali egli non era sicuro in quel territorio.

Nel 1612 egli e Don Francesco Valtolina parroco di San Paolo (1607-1618) erano assenti per processo criminale contro i loro agnati e le parrocchie erano rette da vicecurati. Spirò nel 1612, probabilmente a settembre.

Don Giovanni Angelo Franzini

Parroco ( 1612-1615 )

Di questo sacerdote sappiamo poco, ignoriamo anche il luogo di nascita. Il 22 settembre 1612 venne nominato parroco di San gregorio dal vicario generale, su richiesta degli abitanti, a seguito della morte di Don Mistura. Venne privato del beneficio di San Gregorio il 30 settembre 1615, ma non sappiamo per quale motivo. Da questo momento di lui non abbiamo più notizie.

Don gentile Griffi

Parroco ( 1615-1630 )

Nacque verso il 1586 a Barone in Val Canonica, in diocesi e territorio di Brescia. Venne eletto dal popolo di San Gregorio nel 1615 e presentato al vicario generale dal cardinale, che il 3 dicembre lo istituì parroco.

Il 30  aprile 1630 fece il suo testamento; lasciò un legato per il parroco che gli avrebbe amministrato la penitenza e il viatico e, se fosse cessata la peste, anche l’estrema unzione, legò un quadretto ECCE HOMO in rame alla sacrestia di San Gregorio, dove voleva fosse sempre conservato, e quattro quadri degli evangelisti alla sacrestia ovvero alla chiesa per ornarla nelle feste più solenni, due tovaglie alla confraternita del Santissimo, il suo credito verso la confraternita per la porticina del credenzone nuovo. Il 30 maggio la sua morte era imminente ed il testamento venne consegnato al notaio Sonetto Arrigoni di Caprino.  Morì fra il 1° ed il 6 giugno 1630, quasi certamente il 3, dato che colletiones beneficiorum la parrocchia è registrata come vacante nel 3.

Don Giuseppe Quarenghi

Parroco (1630-1648)

Nacque a Palazzago, diocesi di Bergamo, da Camillo fu Pellegrino, nell’ultimo quarto del XVI secolo, da una delle maggiori famiglie del luogo. Fu ordinato sacerdote nel 1612. Nel 1630 venne scelto come viceparroco di San Gregorio ed il 9 giugno ventotto parrocchiani, riuniti nella selva presso il cimitero della chiesa, lo elessero parroco con atto di Bonetto Arrigoni. Dal 14 luglio lo troviamo sulle registrazioni nei libri parrocchiali dio San Gregorio, si firma eletto curato, et per hora vicecurato. Il 17 luglio, sano di mente e di corpo, perché in queste infezioni di peste potrei… pasare da quieta vita, stese il suo testamento. L’11 novembre sul cimitero di San Gregorio diciannove capifamiglia della parrocchia elessero procuratori Don Pietro Paolo Chiovano, mazzeconico della chiesa metropolitana di Milano, e Don Gaspare Gatto, parroco di Sant’Ambrogio in Milano, per presentare all’Ordinario l’elezione del 9 giugno ed ottenerne la conferma. Il 17 dicembre Don Quarenghi venne quindi nominato parroco dal provicario generale su presentazione degli abitanti, per la morte di Don Griffi. Rimase parroco sino alla morte avvenuta probabilmente ai primi di ottobre del 1648.

Don Carlo Ambrogio Ghiffi

Parroco  ( 1648-1687 )

Nacque da Francesco e da Orsola Casati a Calappio di Settala il 7 dicembre 1616. nel 1641 venne ordinato sacerdote.

Fu nominato parroco di San Gregorio, il 15 dicembre 1648, dal vicario generale per la morte di Don Quarenghi ed eletto dal popolo il 18. con suo testamento del 21 novembre 1681, rogato da Giuseppe Locatelli di Caprino, lasciò alla chiesa un legato di dieci messe gravante su di una terra detta Scassato di 6 pertiche circa nelle vicinanze ci San Gregorio e su due “piedi” di casa con superiori detta il Seccatore delle Castagne, con obbligo anche di far ardere una lampada ogni sabato e tutte le solennità davanti all’immagine della Madonna e far suonare l’Ave Maria al mezzodì e alla sera. Spirò il 25 giugno 1687 per infortunio essendo caduto con il cavallo nella Valle detta Boriacco. Venne portato in chiesa e sepolto con solennità.

Don Giovanni Carlo Ginammi de’ Licini.

Parroco (1687-1738 )

Nacque nel territorio della parrocchia di San Gregorio, probabilmente alla guardia, da Giacomo e Laura nel 1633 circa. Fu chiamato dal popolo di San Gregorio a succeder a Don Ghiffi il 29 luglio 1687 e ritenuto idoneo dal vicario generale l’8 agosto , mentre era ancora alunno Seminario. Ricevette il subdiaconato il 14 settembre 1687 al titolo della parrocchiale di san Gregorio, il diaconato il 20 ed il presbiterato il 21. fu parroco per otre 51 anni, il più lungo parrocchiano a noi noto. Per l’età e la salute avversa rinunziò l’8 dicembre 1738, rimase però a San Gregorio sino alla morte. Spirò a 83 anni il 28 agosto 1746, fu sepolto nella parrocchiale nel sepolcro dei sacerdoti.

Don Giacomo Antonio Bailo

Parroco ( 1739-1769 )

Nacque a Pontida il 19 dicembre 1710 da Antonio di Giacomo Mangili Bailo di Caprino e da Margherita Previtali di Bondì di Cisano. Venne ordinato sacerdoti il 19 dicembre 1733.

Venne eletto dal popolo di San Gregorio per succedere a Don Ginammi, fu poi nominato con bolla del vicario generale Giovanni Campagnoli a seguito di bolla di Clemente XI dell’11 febbraio 1739 per rinunzia di Don Ginammi in suo favore. Spirò il 6 aprile 1769 a 59 anni dopo lunga e penosissima infermità, munito dei “Santi Sacramenti e Penitenza, Eucarestia, Estrema Unzione”, benedizione papale e indulgenza plenaria.

Don Giuseppe Giovanni Maria Locatelli

Parroco ( 1769-1819 )

Nacque nella parrocchia di San Michele dell’Arco di Città Alta a Bergamo, il 1° ottobre 1737 da Carlo (1679-1750) fu Giuseppe, originario di Pontida, e da Laura Elisabetta Quarenghi de’ Repasti di Palazzago. Il 20 dicembre 1760 fu ordinato sacerdote. Venne nominato sacerdote di San Gregorio l’8 giugno 1769 dall’Ordinario. Fu parroco per circa cinquant’anni. Durante il suo parrocchiano fu rifatta la chiesa e, nel 1784, avvenne il passaggio alla diocesi di Bergamo. Spirò ad 82 anni per colica il 29 luglio 1819 a San Gregorio alle ore 24 e fu sepolto il 31 nel cimitero.

Don Giovanni Antonio Gandolfini

Economo ( 1819-1820 ) Parroco ( 1820-1832 )

Nacque a Lorentino da Francesco e Laura Benagli il 24 febbraio 1775. nel 1796 era chierico e abitava a Ca’Gandolfi, come pure nel 1798. Venne ordinato sacerdote il 27 luglio 1799.a seguito della morte del Don Locatelli venne nominato economo di San Gregorio dal Canonico Marco Celio Passi vicario capitolare, sede vacante, il 4 agosto 1819. venne poi eletto parroco dal comizio di Cisano il 121 febbraio 1820 ed il 28 dal vicario capitolare sede vacante. nel 1831 fu colpito da infermità ed il 30 apr5ile 1832 alle 5 di notte spirò a 57 anni per grave colpo apoplettico e fu sepolto il 1° maggio.

Don Giovanni Paolo Bagnini

Economo ( 1832 ) Parroco ( 1832-1867 )

Nacque da Giovanni ed Elisabetta Bolis a Ca’Gandolfi verso le 6 di notte del 4 maggio 1805.

Fu ordinato sacerdoti il 22 giugno 1828. dal 1829 al 1830 fu per due anni cappellano coadiutore a Rosicate e subito dopo a San Gregorio ove lo troviamo nel 1830 e dove assistette il parroco infermo. Nel 1832 in seguito alla morte di questi venne nominato economo ed il 1° giugn0o concorse alla parrocchia, il 13 agosto fu eletto ed il 265 settembre venne nominato. Fu anche direttore delle scuole elementari di San Gregorio nel 1845. Spirò a San Gregorio a 62 anni il 4 febbraio 1867 alle 8 di sera per apoplessia e fu sepolto nel cimitero.

Don Giovanni Battista Chisoli

Economo ( 1867 ) Parroco ( 1867-1877 )

Nacque a San Gregorio il 15 dicembre 1822 alle ore 9 di notte da Pietro e da Teresa Cola. Il 20 settembre del 1845 venne ordinato sacerdote. In seguito alla morte di Don Bagnini, venne nominato economo di San Gregorio. Il 24 aprile 1867 venne eletto parroco ed il 24 maggio fu nominato dall’Ordinario. spirò il 19 gennaio  1877 per emorragia e venne sepolto il 21 alla presenza di 25 sacerdoti.

Don Andrea Carenni

Economo ( 1877 ) Parroco ( 1877-1882 )

Nacque alla Bretta di San Michele in  Torre de’ Busi il 21 marzo 1818 da Bartolomeo e da Virginia Mazzoleni. Il 26 marzo 1842 fu ordinato sacerdote. Venne nominato economo di San Gregorio, concorse alla parrocchia il 18 agosto 1877, il 30 settembre venne eletto ed il 12 ottobre fu nominato. Spirò il 2 luglio 1882 alle due del pomeriggio dopo una malattia di oltre 4 mesi.

Canonico Dottor Don Giovanni Luigi Ruggeri

Economo ( 1882 )

Nacque alla Cava,  parrocchia di Caprino, il 13 ottobre 1849 alle ore due antimeridiane da Giacomo e da Angela Comi. Fu ordinato sacerdoti il 25 maggio 1872. Nel 1882 fu per un certo tempo economo a San Gregorio. Spirò il 12 gennaio 1931.

Don Carlo Marinelli

Parroco ( 1882-1919 )

Nacque da Pietro di Quirino e da Marianna Stefanoni il 4 novembre 1854 a Clusone. Fu ordinat5o sacerdote il 31 marzo 1878. il 19 agosto 1882 concorse alla parrocchia di San Gregorio, con lui concorsero anche Don Bartolomeo Carminati di Sforzatici d’Oleno e Don Francesco Deleidi di Martinengo. Venne eletto dal popolo il 29 settembre e nominato il 25 ottobre.

molte furono le sue opere non solo spirituali. Fece ad esempio costruire la chiesina, fondò l’asilo, acquistò le Via Crucis.

Ospitò a San Gregorio Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro papa e Beato Giovanni XXIII, studente esterno di Celana, che mantenne sempre con lui rapporti di affetto e gratitudine. L’8 maggio 1919 concorse alla parrocchia di Sotto il Monte alla quale venne nominato il 4 giugno. Spirò il 30 maggio 1924 a Sotto il Monte e venne sepolto in quel cimitero.

Don Fermo Gibellini

Economo ( 1919-1929 ) Parroco ( 1920-1954 )

Nacque a Gorno il 12 agosto 1882 dea Giovanni e Giovanna Furia. Divenne sacerdote il 1° luglio 1906. l’11 maggio 1919 concorse alla parrocchia di San Gregorio, il 14 ottobre venne nominato economo. Fu eletto dal popolo il 25 gennaio 1920 e nominato dall’Ordinario il 12 febbraio. Prese possesso della parrocchia il 18 luglio alla presenza di Don Luigi Locatelli, prevosto di caprino (1909-1945 ) il 24 febbraio 1929 alla prima messa celebrata a Premolo da Don Antonio Seghezzi ( 1906-1945 ), egli scrisse sul libro delle messe di Premolo:

Tripudio solenne – di fede, d’ardore

corona di stima – di prodigo amore,

qual premio ed onore – la fronte recinse

di Premol quest’oggi. – D’attorno si strinse

cantando tue doti – dal nuovo levita

Fu squilla serena – fu bella, fu ambita:

sorrisero i Cieli! – curvassi il demonio

più rapido ancora. – Passò Don Antonio

Seghezzi ed, all’ara – salito, beata

Trovò la sua vita – per Cristo donata.

( Don Antonio Seghezzi era cugino di Don Gibellini e le sue vacanze le passava a San Gregorio; di lui le anziane del paese si ricordano che giocava sempre a pallone con la tonaca, fuori casa del parroco.)

NEL 1953, in occasione della reintegrazione del concerto campanario di San Gregorio dopo l’asportazione bellica, scrisse tre distici:

Corona alle offerte, al lavoro, da l’arte sagrato

è assurto a baciare l’azzurro il concerto desiato…

Squillanti campane in un concerto la voce di Dio

narrate le gioie e i dolori del popolo  pio…

e l’eco perduri col bronzo nel tempo che incede

gradito,perenne ricordo d’intrepida fede.

Il 1° dicembre 1954 venne nominato cappellano delle orsoline di Somasca ed il 23 rinunziò alla parrocchia, il vescovo accettò dal 1° gennaio.

Don Gibellini spirò all’Ospedale Maggiore di Bergamo il 6 ottobre 1955. venne tumulato a San gregorio. Nella cappella dei sacerdoti lo ricorda un’epigrafe:

Don fermo Gibellini

Zelantissimo parroco per 35 anni

22 8 1882                        5 10 1955

 

Dottor don Carlo Cattaneo

Economo ( 1955 )

Nacque a Monte Marenzo il 25 ottobre 1886 da Pietro e Caterina Malighetti. Il 25 giugno 1912 fu ordinato sacerdote. Laureato in lettere, dal 1912 al 1954 fu insegnante a Celana ove fu anche preside delle medie. Nel frattempo, dal 1915 ricoprì pure l’incarico di cappellano e di viceparroco a San Gregorio e dal 1916 al 1919 fu soldato di sua Santità. Il 24 giugno 1954 venne nominato coadiutore a San Gregorio e dal 3 gennaio 1955 alla nomina di don Minola ricoprì la carica di economo. Nel 1962 si ritirò pur rimanendo a San Gregorio. Poco prima di morire si trasferì a Parre ove spirò il 19 ottobre 1974. il 9 maggio 1991 venne traslato nella cappella dei preti di San Gregorio, nella quale si trova l’epigrafe.

Prof. Don Carlo Cattaneo

Cappellano di San Gregorio

Monte Marenzo              San Gregorio

25 10 1886                           19 10 1974

 

 

 

 

Don Mario Minola

Parroco ( 1955-1980 )

Nacque da Giuseppe e da Angela Vecchi a Cologno al Serio il 2 febbraio 1913, venne ordinato il 23 maggio 1939.

Dall’11 giugno 1954 economo a Sotto il Monte dove ebbe modo di conoscere mons. Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa e Beato.

Venne nominato parroco di San Gregorio il 7 giugno 1955, ricevette l’investitura il 9 luglio e fece l’ingresso il 25 con Don Luigi Bonario, prevosto e vicario foraneo di Caprino ( 1946-1961 ).

Rinunziò alla parrocchia il 6 ottobre 1980 con decorrenza dal 20 ed il 7 il vescovo accettò. Spirò venerdì 8 maggio e venne funerato il giorno 11 con una cerimonia presieduta dal delegato vescovile mons. Achille Belotti ed un discorso tenuto da Don Carlo mariani, prevosto di Brivio ( 1966-1997 ). Con testamento lasciò alla parrocchia di San gregorio un calice a lui donato dagli stessi parrocchiani in occasione del suo ingresso.

Don Camillo Belloni

Economo ( 1980-1981 )

Nacque il 31 ottobre 1924 a Malgrate in diocesi e provincia di Como da Giovanni e Pasqualina Dell’Orto. Dal 20 ottobre 1980  divenne economo di San Gregorio. Spirò il 7 marzo del 2002 a Calolzio.

Mons. Canonico Giovan Battista Roncalli

Parroco ( 1981-2005 )

Nacque alla Colombera di Sotto il Monte da Giovanni Francesco, fratello di Angelo Giuseppe, futuro pontefice e Beato, e da Caterina Formenti il 7 marzo 1927, quintogenito di nove tra fratelli e sorelle, tra cui suor Angela delle figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù di Issoudun. Fu ordinato sacerdote dalle mani di suo zio,l’allora Cardinale Di Venezia  Angelo Giuseppe Roncalli, il 9 luglio 1955 nella cappella privata del patriarchio.  Il 20 agosto 1981 su sua richiesta, venne nominato parroco di San Gregorio, con decorrenza agli effetti civili dal 1° settembre, e ricevette l’investitura. Fece il solenne ingresso il 18 ottobre con nove sacerdoti e mons. Luigi Chiodi che tenne un discorso sulle lettere a lui indirizzate da papa Giovanni. Dal 1981 fu insegnante di religione a Celana, incaricò al quale rinunziò il 20 gennaio 1987.

Il 1° luglio 1990 venne festeggiato dai parrocchiani il suo XXV di sacerdozio, il 13 ottobre 1991 il suo decennale di Ministero a San Gregorio, dove, oltre al suo Ministero pastorale, ha realizzato numerose opere materiali. Nel 2001 i parrocchiani hanno festeggiato vent’anni di permanenza come pastore tra loro di mons. Roncalli; nel 2005 erano tutti pronti i preparativi per i festeggiamenti del 50° di ordinazione sacerdotale del parroco, si sarebbe dovuti andare a Venezia, luogo della sua ordinazione, dal patriarca mons. Scola, ma un infarto la mattina del 1° luglio 2005 ha stroncato il nostro parroco all’età di 78 anni.  Il 4 luglio avvennero i funerali nella parrocchiale di Sotto il Monte e il corpo è stato tumulato nella cappella dei preti della stessa paqrrocchia. A noi suoi parrocchiani rimangono le innumerevoli opere spirituali e materiali che ha compiuto in 24 anni di pastore

I PARROCI

 

Ricordatevi dei vostri pastori che vi hanno spiegato la parola di Dio e,                         vedendo i frutti della loro frequentazione, imitatene la fede.

(SAN PAOLO, LETTERA AGLI EBREI, XIII, 7)

 

Per lungo tempo la parrocchia non ebbe, come le altre della zona, salvo rare eccezioni, altri sacerdoti oltre al parroco. A cavallo fra XVI e XVII secolo questo era affiancato da un giovane che serviva in divinis come chierico. Si comincia a trovare qualche cappellano subito dopo la metà del secolo XVII e diventano numerosi nel successivo. Nel 1595 il parroco per ordine dei superiori ecclesiastici manteneva un chierico per servire alla chiesa. Nel 1597 non vi erano chierici; nel 1602 e 1603 serviva messa Lorenzo fu Marco Cattanei con veste talare e superpelliceo, nel 1610 troviamo a servire Lorenzo Mistura, nipote del parroco, nel 1617 Claudio Mistura di 14 anni con veste e superpelliceo, nel 1624 Giovanni Mistura.

Tracciamo una breve biografia di tutto il clero a noi noto.

 

Purtroppo non abbiamo i nomi di tutti i sacerdoti che si succedettero come parroci a San Gregorio; dal 1454 al 1528 ne abbiamo due soli e non sappiamo se vi siano stati altri parroci. A partire da questa seconda la cronotassi è però completa.

 

Don Antonio da Cannobio

Parroco (..1470..)

Nacque probabilmente a Cannobio (Como), sede di pieve; è citato come parroco di San Gregorio di Marenzo nel 1470.

Don Bernardo Martinoni

Parroco (..1515..)

Nacque forse a Ca’Martinoni. È il prete citato nel calice del XVI secolo.

Don Francesco Mangili

Parroco ( 1528-1566 ) e ( 1573-1574 )

Signum tabelionatus di Don Francesco Mangili

Nacque da ser Battista fu mastro Tomolo Rondo di Val Bretta, alla fine del XV secolo, aveva uno zio materno sacerdote, Don Bartolomeo fu ser Donato Bigialo Busi. Fu ordinato sacerdote nel settembre 1516 da mons. Alessandrino, vescovo suffraganeo di Milano. L’8 gennaio 1524 venne nominato parroco di San Giovanni Battista in Palazzago, diocesani di Bergamo, dal priore di Pontida. Il 25 gennaio 1528 con atto di Battista della Forcella venne eletto parroco di San Gregorio dagli abitanti, incarico che mantenne almeno sino al 1566.  Si trasferì qui, lasciando a Palazzago come cappellano Don Zanino Rota Di Brocchione. Il 9 settembre 1530 a Bergamo venne creato notaio da Giacomo Borselli, dottore in medicina.

Il 12 novembre 1573 con un sindacato i parrocchiani di San Gregorio, a seguito della rinuncia fatta il giorno prima di Don Andrea Onedi, elessero sindaci i procuratori Lorenzo fu  Oberto mistura e Cristofofo  fu Bertramo Filippi Gandolfi del comune di san gregorio per eleggere il parroco e presentarlo, questi designarono il loro ex parroco don mangili ed il 16 lo elessero. Il 20 giugno 1575 in Val Bretta nella camera cubicolare del testatore, essendo presenti come testimoni Don Tommaso Maioli, Don Gerolamo Negri, Don Giovanni Battista Biffi, Don Bernardino Ghisleni, Don Mangili, che si qualifica come già rettore di San Gregorio di Monte Marenzo ed allora di San Gottardo, sano di mente e malato di corpo, dettò al notaio Don Francesco gavazzi di Poscante il suo testamento. Lasciò legati ai poveri di San Michele, disponendo anche di 1000 scudi d’oro e 276 ducati che qualche giorno prima erano stati rubati in casa, nel caso fossero stati restituiti. Il 2 luglio 1576 era già morto.

Don Andrea Onedi

Parroco (1567-1573)

Nacque a Ghedi in diocesi di Brescia da Paolo e da Lucrezia Oberti. Fu ordinato sacerdote il 10 aprile del 1546 da mons. Pietro ferretti vescovo Melense e suffraganeo. Il 7 settembre 1567 il popolo di San Gregorio, con atto di Giulio Ghisleni, elesse sindaci ser Cristoforo fu Bertramo di Filippo Gandolfi e Lorenzo fu Oberto Mistura di San Gregorio per scegliere e presentare il parroco. Subito dopo per  sicurezza l’elezione venne fatta ratificare da Don mangili. Il 20 i sindaci elessero Don Onedi “in quanto persona religiosa e di buona opinione e fama ed esemplare, il 2 ottobre a Caprino in casa del notaio Giulio Ghisleni gli presentarono l’elezione ed egli accettò.

La sua presenza a San Gregorio venne approvata da San Carlo che in una lettera al vescovo di Brescia l’8 febbraio 1568 scrisse il quale per essere in luogo montuoso gli sarà anche come una specie di prigionia, facendo riferimento al fatto che per un certo periodo aveva tenuto vita lodevole riguardo alla quale San Carlo dice che aveva dato mal odore con poca mondezza della sua vita.

Nel 1571 si dice stranamente che aveva 43 anni, vestiva decentemente , abitava nella canonica annessa alla chiesa, si confessava una volta alla settimana, celebrava ogni giorno, cantava o diceva i vespri ad alta voce la feste, predicava quasi tutte le feste, insegnava dottrina, aveva i libri prescritti, aveva sufficiente conoscenza delle lettere e conosceva i casi di coscienza. Lasciò la parrocchia senza dare alcuna notizia nel 1573 e l’11 novembre rinunziò ad essa.

Don Francesco Mangili

Parroco ( 1573-1574 ) già parroco dal 1528 al 1566.

Don Bernardino Ghisleni

Viceparroco ( 1574-1575 ), parroco ( 1575-1588 )

Nacque a Gronfalegio di Pontida, diocesi di Bergamo, nel 2529-1530 circa da mastro Zanino di antica famiglia di quel luogo, citata sin dal XIII secolo.

Fu ordinato sacerdote 21 dicembre 1555 da mons. Giovanni Antonio Galli vescovo titolare di Savona e suffraganeo milanese.

Fu cappellano a Caprino, Celana, curò le anime a Pontida, l’8 marzo 1574 dopo messa nella sacrestia di San Gregorio, i sindaci ed i parrocchiani lo elessero cappellano di San Gregorio per tre anni per celebrare messa ed offici divini come doveva fare il parroco. Il 4 settembre 1575 i parrocchiani ed i sindaci lo elessero parroco. Nel 1578 dichiarò di avere 49 anni. Il 17 aprile 1581 venne confermato da San Carlo nel possesso della parrocchia per rinunzia di Don Onedi del 1573 e venne decretato fosse immesso nel possesso, cosa che avvenne il 12 maggio 1582 ad opera di Don Masimiliano Posterla rettore della chiesa di Celana e del Seminario. La cerimonia avvenne dandogli e prendendogli di mano le chiavi delle porte della chiesa, calici, paramenti ed altri beni, suonando le campane e compiendo gli altri atti soliti, nonché cantando il TE DEUM. Subito dopo Lorenzo Mistura fu Oberto abitante di San Gregorio a nome dei vicini dichiarò che queste immissione col decreto del cardinale non pregiudicava il diritto di iuspatronato dei parrocchiani sulla chiesa sulla nomina del parroco. Nel 1583 non aveva il patrimonio ecclesiastico, aveva i libri richiesti tranne quello del secondo concilio provinciale; possedeva il “ Sermone discipiuli Dionisi” ed il catechismo; celebrava nei giorni prescritti nella parrocchiale. Spirò nel dicembre 1588 venne sepolto in chiesa.

Don Umberto Mistura

Parroco ( 1588-1612 )

Nacque nella contrada di San Gregorio da Lorenzo, mercante, Maddalena Mangili nel gennaio del 1566, prendendo il nome dal nonno. Fu ordinato sacerdote il 18 febbraio 1590 da mons. Giovanni Fontana.

Venne eletto parroco ancora chierico dalla popolazione di San Gregorio, data la morte di Don Ghisleni, il 28 dicembre 1588. il 28 marzo 1589 i parrocchiani elessero Antonio Tordi e Pietro Mascarponi procuratori per presentarlo a mons. Visconti. Venne nominato dal vicario generale mons. Bernardino Morra l’8 giugno.

Firmò i registri sino al settembre del 1610. nell’agosto di quell’anno però, durante la visita del cardinal Federigo Borromeo, venne processato per delitti non meglio specificati ed in seguito tradotto nelle carceri episcopali. Dopo la Visita il cardinale ordinò al suo vicario per gli affari criminali di sveltire la causa pendente contro di lui e fra le altre cose di avvertirlo, come era di diritto, che esulasse perpetuamente dal territorio Bergamasco, nel quale aveva, unitamente ad altri suoi famigliari, inimicizie insanabili, che erano state a lui segnalate durante al Visita e per le quali egli non era sicuro in quel territorio.

Nel 1612 egli e Don Francesco Valtolina parroco di San Paolo (1607-1618) erano assenti per processo criminale contro i loro agnati e le parrocchie erano rette da vicecurati. Spirò nel 1612, probabilmente a settembre.

Don Giovanni Angelo Franzini

Parroco ( 1612-1615 )

Di questo sacerdote sappiamo poco, ignoriamo anche il luogo di nascita. Il 22 settembre 1612 venne nominato parroco di San gregorio dal vicario generale, su richiesta degli abitanti, a seguito della morte di Don Mistura. Venne privato del beneficio di San Gregorio il 30 settembre 1615, ma non sappiamo per quale motivo. Da questo momento di lui non abbiamo più notizie.

Don gentile Griffi

Parroco ( 1615-1630 )

Nacque verso il 1586 a Barone in Val Canonica, in diocesi e territorio di Brescia. Venne eletto dal popolo di San Gregorio nel 1615 e presentato al vicario generale dal cardinale, che il 3 dicembre lo istituì parroco.

Il 30  aprile 1630 fece il suo testamento; lasciò un legato per il parroco che gli avrebbe amministrato la penitenza e il viatico e, se fosse cessata la peste, anche l’estrema unzione, legò un quadretto ECCE HOMO in rame alla sacrestia di San Gregorio, dove voleva fosse sempre conservato, e quattro quadri degli evangelisti alla sacrestia ovvero alla chiesa per ornarla nelle feste più solenni, due tovaglie alla confraternita del Santissimo, il suo credito verso la confraternita per la porticina del credenzone nuovo. Il 30 maggio la sua morte era imminente ed il testamento venne consegnato al notaio Sonetto Arrigoni di Caprino.  Morì fra il 1° ed il 6 giugno 1630, quasi certamente il 3, dato che colletiones beneficiorum la parrocchia è registrata come vacante nel 3.

Don Giuseppe Quarenghi

Parroco (1630-1648)

Nacque a Palazzago, diocesi di Bergamo, da Camillo fu Pellegrino, nell’ultimo quarto del XVI secolo, da una delle maggiori famiglie del luogo. Fu ordinato sacerdote nel 1612. Nel 1630 venne scelto come viceparroco di San Gregorio ed il 9 giugno ventotto parrocchiani, riuniti nella selva presso il cimitero della chiesa, lo elessero parroco con atto di Bonetto Arrigoni. Dal 14 luglio lo troviamo sulle registrazioni nei libri parrocchiali dio San Gregorio, si firma eletto curato, et per hora vicecurato. Il 17 luglio, sano di mente e di corpo, perché in queste infezioni di peste potrei… pasare da quieta vita, stese il suo testamento. L’11 novembre sul cimitero di San Gregorio diciannove capifamiglia della parrocchia elessero procuratori Don Pietro Paolo Chiovano, mazzeconico della chiesa metropolitana di Milano, e Don Gaspare Gatto, parroco di Sant’Ambrogio in Milano, per presentare all’Ordinario l’elezione del 9 giugno ed ottenerne la conferma. Il 17 dicembre Don Quarenghi venne quindi nominato parroco dal provicario generale su presentazione degli abitanti, per la morte di Don Griffi. Rimase parroco sino alla morte avvenuta probabilmente ai primi di ottobre del 1648.

Don Carlo Ambrogio Ghiffi

Parroco  ( 1648-1687 )

Nacque da Francesco e da Orsola Casati a Calappio di Settala il 7 dicembre 1616. nel 1641 venne ordinato sacerdote.

Fu nominato parroco di San Gregorio, il 15 dicembre 1648, dal vicario generale per la morte di Don Quarenghi ed eletto dal popolo il 18. con suo testamento del 21 novembre 1681, rogato da Giuseppe Locatelli di Caprino, lasciò alla chiesa un legato di dieci messe gravante su di una terra detta Scassato di 6 pertiche circa nelle vicinanze ci San Gregorio e su due “piedi” di casa con superiori detta il Seccatore delle Castagne, con obbligo anche di far ardere una lampada ogni sabato e tutte le solennità davanti all’immagine della Madonna e far suonare l’Ave Maria al mezzodì e alla sera. Spirò il 25 giugno 1687 per infortunio essendo caduto con il cavallo nella Valle detta Boriacco. Venne portato in chiesa e sepolto con solennità.

Don Giovanni Carlo Ginammi de’ Licini.

Parroco (1687-1738 )

Nacque nel territorio della parrocchia di San Gregorio, probabilmente alla guardia, da Giacomo e Laura nel 1633 circa. Fu chiamato dal popolo di San Gregorio a succeder a Don Ghiffi il 29 luglio 1687 e ritenuto idoneo dal vicario generale l’8 agosto , mentre era ancora alunno Seminario. Ricevette il subdiaconato il 14 settembre 1687 al titolo della parrocchiale di san Gregorio, il diaconato il 20 ed il presbiterato il 21. fu parroco per otre 51 anni, il più lungo parrocchiano a noi noto. Per l’età e la salute avversa rinunziò l’8 dicembre 1738, rimase però a San Gregorio sino alla morte. Spirò a 83 anni il 28 agosto 1746, fu sepolto nella parrocchiale nel sepolcro dei sacerdoti.

Don Giacomo Antonio Bailo

Parroco ( 1739-1769 )

Nacque a Pontida il 19 dicembre 1710 da Antonio di Giacomo Mangili Bailo di Caprino e da Margherita Previtali di Bondì di Cisano. Venne ordinato sacerdoti il 19 dicembre 1733.

Venne eletto dal popolo di San Gregorio per succedere a Don Ginammi, fu poi nominato con bolla del vicario generale Giovanni Campagnoli a seguito di bolla di Clemente XI dell’11 febbraio 1739 per rinunzia di Don Ginammi in suo favore. Spirò il 6 aprile 1769 a 59 anni dopo lunga e penosissima infermità, munito dei “Santi Sacramenti e Penitenza, Eucarestia, Estrema Unzione”, benedizione papale e indulgenza plenaria.

Don Giuseppe Giovanni Maria Locatelli

Parroco ( 1769-1819 )

Nacque nella parrocchia di San Michele dell’Arco di Città Alta a Bergamo, il 1° ottobre 1737 da Carlo (1679-1750) fu Giuseppe, originario di Pontida, e da Laura Elisabetta Quarenghi de’ Repasti di Palazzago. Il 20 dicembre 1760 fu ordinato sacerdote. Venne nominato sacerdote di San Gregorio l’8 giugno 1769 dall’Ordinario. Fu parroco per circa cinquant’anni. Durante il suo parrocchiano fu rifatta la chiesa e, nel 1784, avvenne il passaggio alla diocesi di Bergamo. Spirò ad 82 anni per colica il 29 luglio 1819 a San Gregorio alle ore 24 e fu sepolto il 31 nel cimitero.

Don Giovanni Antonio Gandolfini

Economo ( 1819-1820 ) Parroco ( 1820-1832 )

Nacque a Lorentino da Francesco e Laura Benagli il 24 febbraio 1775. nel 1796 era chierico e abitava a Ca’Gandolfi, come pure nel 1798. Venne ordinato sacerdote il 27 luglio 1799.a seguito della morte del Don Locatelli venne nominato economo di San Gregorio dal Canonico Marco Celio Passi vicario capitolare, sede vacante, il 4 agosto 1819. venne poi eletto parroco dal comizio di Cisano il 121 febbraio 1820 ed il 28 dal vicario capitolare sede vacante. nel 1831 fu colpito da infermità ed il 30 apr5ile 1832 alle 5 di notte spirò a 57 anni per grave colpo apoplettico e fu sepolto il 1° maggio.

Don Giovanni Paolo Bagnini

Economo ( 1832 ) Parroco ( 1832-1867 )

Nacque da Giovanni ed Elisabetta Bolis a Ca’Gandolfi verso le 6 di notte del 4 maggio 1805.

Fu ordinato sacerdoti il 22 giugno 1828. dal 1829 al 1830 fu per due anni cappellano coadiutore a Rosicate e subito dopo a San Gregorio ove lo troviamo nel 1830 e dove assistette il parroco infermo. Nel 1832 in seguito alla morte di questi venne nominato economo ed il 1° giugn0o concorse alla parrocchia, il 13 agosto fu eletto ed il 265 settembre venne nominato. Fu anche direttore delle scuole elementari di San Gregorio nel 1845. Spirò a San Gregorio a 62 anni il 4 febbraio 1867 alle 8 di sera per apoplessia e fu sepolto nel cimitero.

Don Giovanni Battista Chisoli

Economo ( 1867 ) Parroco ( 1867-1877 )

Nacque a San Gregorio il 15 dicembre 1822 alle ore 9 di notte da Pietro e da Teresa Cola. Il 20 settembre del 1845 venne ordinato sacerdote. In seguito alla morte di Don Bagnini, venne nominato economo di San Gregorio. Il 24 aprile 1867 venne eletto parroco ed il 24 maggio fu nominato dall’Ordinario. spirò il 19 gennaio  1877 per emorragia e venne sepolto il 21 alla presenza di 25 sacerdoti.

Don Andrea Carenni

Economo ( 1877 ) Parroco ( 1877-1882 )

Nacque alla Bretta di San Michele in  Torre de’ Busi il 21 marzo 1818 da Bartolomeo e da Virginia Mazzoleni. Il 26 marzo 1842 fu ordinato sacerdote. Venne nominato economo di San Gregorio, concorse alla parrocchia il 18 agosto 1877, il 30 settembre venne eletto ed il 12 ottobre fu nominato. Spirò il 2 luglio 1882 alle due del pomeriggio dopo una malattia di oltre 4 mesi.

Canonico Dottor Don Giovanni Luigi Ruggeri

Economo ( 1882 )

Nacque alla Cava,  parrocchia di Caprino, il 13 ottobre 1849 alle ore due antimeridiane da Giacomo e da Angela Comi. Fu ordinato sacerdoti il 25 maggio 1872. Nel 1882 fu per un certo tempo economo a San Gregorio. Spirò il 12 gennaio 1931.

Don Carlo Marinelli

Parroco ( 1882-1919 )

Nacque da Pietro di Quirino e da Marianna Stefanoni il 4 novembre 1854 a Clusone. Fu ordinat5o sacerdote il 31 marzo 1878. il 19 agosto 1882 concorse alla parrocchia di San Gregorio, con lui concorsero anche Don Bartolomeo Carminati di Sforzatici d’Oleno e Don Francesco Deleidi di Martinengo. Venne eletto dal popolo il 29 settembre e nominato il 25 ottobre.

molte furono le sue opere non solo spirituali. Fece ad esempio costruire la chiesina, fondò l’asilo, acquistò le Via Crucis.

Ospitò a San Gregorio Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro papa e Beato Giovanni XXIII, studente esterno di Celana, che mantenne sempre con lui rapporti di affetto e gratitudine. L’8 maggio 1919 concorse alla parrocchia di Sotto il Monte alla quale venne nominato il 4 giugno. Spirò il 30 maggio 1924 a Sotto il Monte e venne sepolto in quel cimitero.

Don Fermo Gibellini

Economo ( 1919-1929 ) Parroco ( 1920-1954 )

Nacque a Gorno il 12 agosto 1882 dea Giovanni e Giovanna Furia. Divenne sacerdote il 1° luglio 1906. l’11 maggio 1919 concorse alla parrocchia di San Gregorio, il 14 ottobre venne nominato economo. Fu eletto dal popolo il 25 gennaio 1920 e nominato dall’Ordinario il 12 febbraio. Prese possesso della parrocchia il 18 luglio alla presenza di Don Luigi Locatelli, prevosto di caprino (1909-1945 ) il 24 febbraio 1929 alla prima messa celebrata a Premolo da Don Antonio Seghezzi ( 1906-1945 ), egli scrisse sul libro delle messe di Premolo:

Tripudio solenne – di fede, d’ardore

corona di stima – di prodigo amore,

qual premio ed onore – la fronte recinse

di Premol quest’oggi. – D’attorno si strinse

cantando tue doti – dal nuovo levita

Fu squilla serena – fu bella, fu ambita:

sorrisero i Cieli! – curvassi il demonio

più rapido ancora. – Passò Don Antonio

Seghezzi ed, all’ara – salito, beata

Trovò la sua vita – per Cristo donata.

( Don Antonio Seghezzi era cugino di Don Gibellini e le sue vacanze le passava a San Gregorio; di lui le anziane del paese si ricordano che giocava sempre a pallone con la tonaca, fuori casa del parroco.)

NEL 1953, in occasione della reintegrazione del concerto campanario di San Gregorio dopo l’asportazione bellica, scrisse tre distici:

Corona alle offerte, al lavoro, da l’arte sagrato

è assurto a baciare l’azzurro il concerto desiato…

Squillanti campane in un concerto la voce di Dio

narrate le gioie e i dolori del popolo  pio…

e l’eco perduri col bronzo nel tempo che incede

gradito,perenne ricordo d’intrepida fede.

Il 1° dicembre 1954 venne nominato cappellano delle orsoline di Somasca ed il 23 rinunziò alla parrocchia, il vescovo accettò dal 1° gennaio.

Don Gibellini spirò all’Ospedale Maggiore di Bergamo il 6 ottobre 1955. venne tumulato a San gregorio. Nella cappella dei sacerdoti lo ricorda un’epigrafe:

Don fermo Gibellini

Zelantissimo parroco per 35 anni

22 8 1882                        5 10 1955

 

Dottor don Carlo Cattaneo

Economo ( 1955 )

Nacque a Monte Marenzo il 25 ottobre 1886 da Pietro e Caterina Malighetti. Il 25 giugno 1912 fu ordinato sacerdote. Laureato in lettere, dal 1912 al 1954 fu insegnante a Celana ove fu anche preside delle medie. Nel frattempo, dal 1915 ricoprì pure l’incarico di cappellano e di viceparroco a San Gregorio e dal 1916 al 1919 fu soldato di sua Santità. Il 24 giugno 1954 venne nominato coadiutore a San Gregorio e dal 3 gennaio 1955 alla nomina di don Minola ricoprì la carica di economo. Nel 1962 si ritirò pur rimanendo a San Gregorio. Poco prima di morire si trasferì a Parre ove spirò il 19 ottobre 1974. il 9 maggio 1991 venne traslato nella cappella dei preti di San Gregorio, nella quale si trova l’epigrafe.

Prof. Don Carlo Cattaneo

Cappellano di San Gregorio

Monte Marenzo              San Gregorio

25 10 1886                           19 10 1974

 

 

 

 

Don Mario Minola

Parroco ( 1955-1980 )

Nacque da Giuseppe e da Angela Vecchi a Cologno al Serio il 2 febbraio 1913, venne ordinato il 23 maggio 1939.

Dall’11 giugno 1954 economo a Sotto il Monte dove ebbe modo di conoscere mons. Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa e Beato.

Venne nominato parroco di San Gregorio il 7 giugno 1955, ricevette l’investitura il 9 luglio e fece l’ingresso il 25 con Don Luigi Bonario, prevosto e vicario foraneo di Caprino ( 1946-1961 ).

Rinunziò alla parrocchia il 6 ottobre 1980 con decorrenza dal 20 ed il 7 il vescovo accettò. Spirò venerdì 8 maggio e venne funerato il giorno 11 con una cerimonia presieduta dal delegato vescovile mons. Achille Belotti ed un discorso tenuto da Don Carlo mariani, prevosto di Brivio ( 1966-1997 ). Con testamento lasciò alla parrocchia di San gregorio un calice a lui donato dagli stessi parrocchiani in occasione del suo ingresso.

Don Camillo Belloni

Economo ( 1980-1981 )

Nacque il 31 ottobre 1924 a Malgrate in diocesi e provincia di Como da Giovanni e Pasqualina Dell’Orto. Dal 20 ottobre 1980  divenne economo di San Gregorio. Spirò il 7 marzo del 2002 a Calolzio.

Mons. Canonico Giovan Battista Roncalli

Parroco ( 1981-2005 )

Nacque alla Colombera di Sotto il Monte da Giovanni Francesco, fratello di Angelo Giuseppe, futuro pontefice e Beato, e da Caterina Formenti il 7 marzo 1927, quintogenito di nove tra fratelli e sorelle, tra cui suor Angela delle figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù di Issoudun. Fu ordinato sacerdote dalle mani di suo zio,l’allora Cardinale Di Venezia  Angelo Giuseppe Roncalli, il 9 luglio 1955 nella cappella privata del patriarchio.  Il 20 agosto 1981 su sua richiesta, venne nominato parroco di San Gregorio, con decorrenza agli effetti civili dal 1° settembre, e ricevette l’investitura. Fece il solenne ingresso il 18 ottobre con nove sacerdoti e mons. Luigi Chiodi che tenne un discorso sulle lettere a lui indirizzate da papa Giovanni. Dal 1981 fu insegnante di religione a Celana, incaricò al quale rinunziò il 20 gennaio 1987.

Il 1° luglio 1990 venne festeggiato dai parrocchiani il suo XXV di sacerdozio, il 13 ottobre 1991 il suo decennale di Ministero a San Gregorio, dove, oltre al suo Ministero pastorale, ha realizzato numerose opere materiali. Nel 2001 i parrocchiani hanno festeggiato vent’anni di permanenza come pastore tra loro di mons. Roncalli; nel 2005 erano tutti pronti i preparativi per i festeggiamenti del 50° di ordinazione sacerdotale del parroco, si sarebbe dovuti andare a Venezia, luogo della sua ordinazione, dal patriarca mons. Scola, ma un infarto la mattina del 1° luglio 2005 ha stroncato il nostro parroco all’età di 78 anni.  Il 4 luglio avvennero i funerali nella parrocchiale di Sotto il Monte e il corpo è stato tumulato nella cappella dei preti della stessa paqrrocchia. A noi suoi parrocchiani rimangono le innumerevoli opere spirituali e materiali che ha compiuto in 24 anni di pastore.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
  Site Map